Dall’Idea al Romanzo

Spesso mi sono stati chiesti consigli sui metodi migliori per sviluppare la trama di un romanzo. In realtà non esiste una procedura univoca; ogni scrittore tende a seguire un percorso personale che affina e migliora nel corso del tempo. In questo articolo parlerò del metodo che ritengo più efficace e che potrebbe essere utile per iniziare.

L’idea:

Tutto ha inizio con l’idea. Cos’è questa idea? Può essere qualunque cosa: una frase, una parola, un evento o persino un singolo personaggio. È la base di partenza intorno alla quale costruiremo la nostra storia. L’idea tende a nascere spontaneamente dal mondo che ci circonda: un uomo seduto al parco, una donna che passeggia con il figlio, due persone che litigano, una notizia al telegiornale, la macchia di caffè sul quaderno aperto… qualunque cosa può trasformarsi in un’idea.

A questo punto è necessario compiere il primo passo per passare dall’idea al romanzo: metterla su carta. La sola idea, però, non è ancora una storia ed è quindi necessario elaborarla in una frase che sintetizzerà la trama del nostro futuro romanzo. Per farlo ci si può basare su una semplice struttura: [Protagonista][Azione][Obiettivo]. Un esempio tratto dalle fiabe classiche è il seguente:

L’eroe salva la principessa in pericolo.

Non esistono veri e propri limiti, però, e potremo sviluppare l’idea in qualunque direzione:

Lo studente comprende il significato dell’amicizia.

Il marinaio trova il vero amore.

La segretaria salva il pianeta.

Il conflitto:

Identificata la frase di partenza, è il momento di introdurre un conflitto, vero motore della vicenda. Senza conflitto, infatti, la trama risulterebbe poco interessante:

Cosa impedisce all’eroe di salvare la principessa? Un terribile drago dalle scaglie argentate.

Perché lo studente non conosce il significato dell’amicizia? Ha avuto un passato difficile e si è chiuso in se stesso.

Come mai il marinaio non ha ancora trovato il vero amore? Pensa che le donne portino sfortuna.

Chi ostacola il salvataggio del pianeta da parte della segretaria? Un esercito di miliardari alieni agguerriti.

Bene, adesso che abbiamo introdotto il conflitto possiamo rivedere la sintesi della trama:

L’eroe deve lottare contro il drago dalle scaglie argentate che ha rapito la principessa che doveva sposare.

Lo studente dal passato difficile deve affrontare l’adolescenza nella scuola in cui si è appena trasferito.

Il marinaio deve far conciliare la sua convinzione che le donne portino sfortuna con la presenza di una clandestina a bordo.

La segretaria è costretta ad affrontare orde di miliardari alieni per salvare il pianeta.

I personaggi:

È il momento di espandere la storia ed è bene cominciare a farlo dai personaggi. In realtà è possibile procedere anche a ritroso, cioè saltando questo passaggio e riprendendolo dopo aver definito la storia, ma mi sono accorto che sviluppare i personaggi in anticipo aiuta a sviluppare fin dal principio una trama più coerente.

Quali sono i personaggi? Uno lo conosciamo già, è il protagonista; gli altri dipendono dalla storia che abbiamo deciso di raccontare. Riprendendo gli esempi precedenti, nel primo caso abbiamo l’eroe, il drago e la principessa; nel secondo lo studente; nel terzo il marinaio e la clandestina; nel quarto la segretaria e i miliardari alieni.

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Ogni personaggio possiede un background, cioè una costellazione di elementi che lo identificano e lo rendono unico. Non è necessario includerli tutti quando scriveremo il romanzo finale: il loro scopo è principalmente quello di aiutare lo scrittore a sviluppare un personaggio coerente e tridimensionale.

Gli elementi principali che identificano un personaggio sono i seguenti: la sua famiglia e le sue amicizie; i punti salienti della sua vita fino all’inizio della storia; il suo carattere; i suoi bisogni e i suoi desideri. Per aiutarci a individuare i vari elementi possiamo porci delle domande:

Chi è l’eroe? Perché il drago ha rapito la principessa?

Cos’ha segnato il passato dello studente? Quali emozioni contrastanti si trova ad affrontare? Quali sono i suoi desideri più profondi?

Cos’ha spinto il marinaio a pensare che le donne portano sfortuna? Perché la clandestina è a bordo?

Perché i miliardari alieni hanno invaso il pianeta? Cosa spinge la segretaria a lottare? Qual è il suo vero obiettivo?

La trama:

Elaborati i personaggi, si può adesso procedere con una struttura più articolata. Come già discusso negli articoli dedicati alla Struttura di una Storia, la trama tipica di un romanzo può essere suddivisa in tre parti: introduzione, sviluppo e conclusione. Non mi dilungherò al riguardo, avendone già parlato; in sintesi, nell’introduzione bisogna esporre i personaggi fino al punto di svolta, nello sviluppo si elaborano i conflitti fino ad arrivare al climax e nella conclusione si mostra ciò che accade dopo fino all’epilogo della storia:

Introduzione: il principe del regno del nord sta per sposare la principessa del regno del sud; un terribile drago dalle scaglie argentate fa irruzione nel castello e rapisce la principessa.

Svolgimento: il principe aduna i suoi soldati e parte all’inseguimento del drago. Affronta i pericoli della palude oscura e i terribili cuccioli di drago dalle scaglie argentate, che decimano il suo esercito. Combatte contro il drago e lo uccide infilzando la sua spada nel suo cuore.

Conclusione: il principe trova la principessa e torna con lei al castello. I due regnanti si sposano e vivono felici e contenti.

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A questo punto abbiamo ottenuto una struttura ben definita di tutta la trama; prima di procedere con lo sviluppo del romanzo, però, è bene porsi alcune domande: abbiamo ottenuto la trama che volevamo? È originale, interessante, emozionante? Se qualcosa non va, questo è il momento ideale per cambiarlo. Il nostro eroe potrebbe evitare la palude oscura, preferendo un soggiorno in una locanda di passaggio; la principessa potrebbe essere già morta al suo arrivo, oppure preferire la compagnia del drago alla sua. Nulla ci impedisce di rivedere e trasformare la trama dopo aver concluso la prima bozza del romanzo, ma farlo adesso permette di elaborare con più semplicità un testo coerente e interessante per il quale sarà necessario meno lavoro di revisione.

Passaggi aggiuntivi:

Non sei ancora soddisfatto della struttura? Puoi procedere con un passo aggiuntivo che trovo molto utile: la sintesi dei capitoli. Suddividi la tua storia in capitoli e, per ognuno di essi, elabora una sintesi di ciò che andranno a raccontare basandoti sulla struttura precedentemente creata. Ogni capitolo è una versione ridotta della struttura stessa, avendo un’introduzione, uno sviluppo e una conclusione. Non avere paura se pensi di aver scritto troppi capitoli o troppo pochi; arrivato al termine, potrai rivederli e apportare cambiamenti, aumentandone o diminuendone il numero o spostando un capitolo più indietro o più avanti.

Bene, adesso puoi correre a scrivere! Non dimenticarti che non esistono metodi sbagliati per sviluppare una storia e che, fin quando non l’avrai conclusa, ogni trama potrà essere rivista e corretta. Buona scrittura!


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