L’Ambientazione in un Romanzo

Durante la lettura di un buon romanzo ti sarà capitato d’immedesimarti nel mondo della storia e di sentirlo vivo, pulsante, dinamico. Le cause di questo fenomeno sono molteplici, fra cui lo stile utilizzato, la trama, la caratterizzazione dei personaggi e il realismo; uno dei contributi fondamentali arriva però dall’ambientazione.

Con ambientazione di un romanzo s’intende sia quella che potremmo chiamare macro ambientazione (gli Stati Uniti, la Terra di Mezzo, l’Impero Romano), sia la micro ambientazione (gli squallidi locali di New York, casa Baggins, i fori romani). Entrambe le tipologie di ambientazione sono fondamentali per la buona riuscita della storia, ma presentano delle differenze strutturali.

La macro ambientazione della tua storia è il mondo in cui si sviluppa la vicenda. Costituisce l’ossatura della tua narrazione e riflette il background politico, sociale e culturale. Proprio per questo motivo fa parte delle fondamenta del testo (ed è quindi importante averla sviluppata fin dall’inizio), ma nel contempo non dev’essere preponderante o eccessiva. Il mondo va conosciuto un passo alla volta, micro ambientazione dopo micro ambientazione. Nessuno vuole leggere pagine e pagine di descrizione del mondo e del suo funzionamento.

La micro ambientazione è più specifica e localizzata nella singola scena; indica il luogo in cui si trovano i personaggi nel presente della storia (o quello a cui essi fanno riferimento). La micro ambientazione va descritta in modo più dettaglio e meno frammentato, soprattutto se è destinata a ripresentarsi poche altre volte nel testo. Essa è comunque parte della macro ambientazione ed è quindi importante che non risulti fuori posto ma che al contrario si amalgami alle altre micro ambientazioni e costituisca il tassello di un puzzle più grande.

Ricorda che per descrivere in modo completo un’ambientazione bisogna fare affidamento a tutti i propri sensi. Troppo spesso ci limitiamo a parlare di ciò che vediamo senza fare alcun cenno agli odori e ai profumi, ai rumori, alle sensazioni tattili e ai sapori di ciò che ci circonda. Se la tua storia o la singola scena è ambientata in una foresta, descrivi i versi degli animali, i profumi dei fiori, la ruvidità dei tronchi e il sapore delle bacche appena colte, senza concentrarti soltanto sulla bellezza visiva della natura.


Esercizio: Se vuoi migliorare la tua abilità nel descrivere una scena tenendo conto di tutti i sensi potresti seguire questo suggerimento: poni il tuo personaggio, o i tuoi personaggi, in un luogo a tua scelta (la cucina, le cascate del Niagara, la vetta di una montagna, un castello diroccato o qualunque altra ambientazione ti venga in mente; puoi anche usare la foto soprastante). Adesso immagina che sia calata una tenebra totale e non sia possibile vedere. Come farà il personaggio a spostarsi o comunque a capire dove si trova? Ecco quindi che dovrai fare appello agli altri sensi per districarti da questa situazione. Per aggiungere pepe alla storia e concentrarti sugli elementi importanti, prova magari a immaginare che il personaggio sia legato e che debba riuscire a liberarsi e fuggire entro un periodo di tempo limitato.


Se, da un lato, anche per l’ambientazione è fondamentale attenersi allo show, don’t tell, dall’altro lato è bene essere concisi e chiari. È vero, dire che le strade erano ghiacciate e i passanti si stringevano nei loro mantelli è meglio di scrivere faceva freddo; però è anche vero che dilungarsi troppo nelle descrizioni annoia il lettore e lo distoglie dalla trama. Di fatto, l’ambientazione è lo sfondo davanti al quale accadono le vicende: dobbiamo essere consci della sua presenza, ma non a tal punto da oscurare i nostri personaggi e la loro storia.

Come ultima cosa, non è necessario che l’ambientazione si basi sulle caratteristiche fisiche del nostro mondo: basta pensare alla saga di The Elder Scrolls (da cui sono stati tratti diversi romanzi), nella quale il sole e le altre stelle sono “buchi” nel tessuto dimensionale che separa il piano mortale dagli altri e i pianeti e le lune sono i resti delle antiche divinità creatrici del mondo; oppure al Mondo Disco di Terry Pratchett, piatto e sorretto da quattro elefanti che a loro volta poggiano sopra il carapace di una gigantesca tartaruga. Una volta stabilite le proprietà dell’ambientazione, però, è necessario rispettarle fino alla fine. Ponendoci questo come unico limite, siamo liberi di descrivere qualunque mondo la nostra creatività ci porti a generare.


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