Come Scrivere i Numeri

I numeri sono elementi essenziali della nostra vita: ci aiutano a identificare una quantità, a delineare degli intervalli di tempo o dei momenti precisi, misurano le dimensioni, l’età, il peso e tanto altro ancora. È normale, quindi, sfruttarli anche all’interno dei testi letterari. A differenza delle comuni parole, però, i numeri possono essere scritti in due formati: in lettere o in cifre. Qual è la forma adeguata da utilizzare?

Partiamo da un presupposto: la scelta fra il primo o il secondo formato è sempre e soltanto dettata dallo stile, non dalla grammatica; ciò significa che non c’è un modo giusto o sbagliato. Detto questo, esistono delle norme a cui si attengono tutte le case editrici e che è quindi necessario adottare anche nei propri testi. In questo articolo esporrò tali regole e le loro eccezioni.


La regola generale

La norma di base seguita dalle case editrici e in generale da tutti gli scrittori prevede l’uso delle lettere:

Faccio due passi

Invece di:

Faccio 2 passi

Oppure:

Ho mangiato quattro mele

Invece di:

Ho mangiato 4 mele

Questo perché al lettore risulterà più semplice leggere il numero espresso in lettere, formato che rende il testo più omogeneo e scorrevole.

Questa regola prevede comunque delle eccezioni. A onor del vero, sarebbe possibile scrivere tutti i numeri in lettere (esistono autori che adottano questo sistema); ciò non accade nei rari casi in cui siano le cifre a rendere più chiara la lettura, come negli esempi seguenti.


Date

Nel caso delle date complete, si tende a scrivere il giorno e l’anno in cifre (ai mesi non va attribuito un numero ma il loro nome):

7 aprile 2005

Anche gli anni specifici vanno scritti in cifre, mentre per i periodi storici o le datazioni generiche si preferiscono le lettere:

1975

Ma:

Il Novecento (non “il ‘900”)

Gli anni Settanta (non “gli anni ’70”)

Per quanto riguarda le date incomplete (per esempio il giorno e il mese senza l’anno), la scelta dipende dall’autore, sebbene si preferiscano le cifre; ciò che conta è mantenere lo stesso formato per tutto il testo:

15 maggio

Quindici maggio


Orari

Per gli orari si segue una regola simile a quella delle date. Se l’orario è generico si utilizzano le lettere, se è specifico meglio usare le cifre:

Alle otto

Verso le dieci e mezza

Ma:

Alle 14:07

Per questioni di coerenza interna, nel caso di una successione di orari specifici e generici è possibile adottare anche uno solo dei due formati per tutto il testo.


Età

Per indicare l’età di una persona si possono usare entrambi i formati, sebbene la preferenza vada per le lettere:

Mio figlio ha quattordici anni

Ho appena compiuto 18 anni

Attenzione, però: l’uso delle cifre vale per l’età. Per indicare un intervallo o una quantità di tempo si usano le lettere:

Ho iniziato a lavorare cinque anni fa

Fra me e te ci sono dieci anni di differenza


Misure

In un testo tecnico in cui è fondamentale dare dei valori specifici, per esempio uno di tipo scientifico o matematico, si utilizzano le cifre; in tutti gli altri casi si preferiscono le lettere:

Testo tecnico: 17 kg

Testo creativo: diciassette chilogrammi (non “kg”)

E:

Testo tecnico: 80 cm

Testo creativo: ottanta centimetri (non “cm”)


Indicazioni

I numeri civici, i codici postali e tutte le indicazioni vanno scritte usando le cifre:

Via Roma 54

A15 (autostrada)

Stanza 12

Lo stesso vale per indicare il numero di una pagina:

Pagina 3, esercizio 18


Altri casi

  • Per i secoli si preferiscono le lettere, altrimenti i numeri romani:

Il sedicesimo secolo

Il XVI secolo

  • Per i nomi di sovrani e papi vengono usati i numeri romani:

Papa Giovanni Paolo II

  • I numeri eccessivamente lunghi vanno scritti in cifre. Se le cifre sono quattro o più, bisogna inserire un punto ogni tre cifre, partendo da destra:

1.956

7.453.403

  • Per le cifre decimali si utilizza la virgola. A differenza delle normali parole, non è necessario inserire uno spazio:

177,39

  • Per segnalare un intervallo fra due cifre, si utilizza il trattino. I numeri andranno scritti per intero:

1915-1918 (non “1915-18”)

  • Anche il simbolo di percentuale va scritto in lettere, tranne in contesti tecnici:

Testo creativo con numero semplice: venti per cento

Testo creativo con numero complesso: 13,57 per cento

Testo tecnico: 50%

  • Si sconsiglia di iniziare una nuova frase con un numero scritto in cifre. Se l’uso delle cifre è necessario, meglio posporle:

Quel giorno, 15.283 soldati sopravvissero al massacro

Invece di:

15.283 soldati sopravvissero al massacro

Come considerazione finale, bisogna sempre ricordare l’importanza della coerenza: se in un testo vi è una serie di numeri lunghi (che quindi scriverete in cifre) e il numero successivo è breve, anche questo dovrebbe essere scritto in cifre.


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35 commenti su “Come Scrivere i Numeri”

    • In genere, le percentuali andrebbero scritte in cifre, come ho spiegato nell’articolo. Se fosse necessario riportarle in lettere, scriverei: “tre virgola cinque percento/per cento”.

      Rispondi
        • Ipoteticamente sì (con “milioni” separato da “venti”), ma 6,20000000% equivale a 6,2%, quindi risulta più chiaro e immediato scrivere “sei virgola due per cento”.

          Rispondi
          • Grazie Adriano, mi sei stato di aiuto. Ora mi è più chiaro come scrivere una percentuale con molti cifre decimali.
            Buona serata.
            Luigi.

  1. se nel romanzo trovo scritto: “il processo si concluderà con una pena di 11-12 anni (…)”, è esatto oppure vanno i numeri vanno comunque scritti in lettere e quindi “undici-dodici anni”?

    Rispondi
    • In questo caso è preferibile usare il formato in lettere. Se però nel resto del testo si è scelto di (o si è dovuto) usare le cifre, per questioni di coerenza è necessario mantenere le cifre.

      Rispondi
  2. Salve, come mi devo comportare se mi trovo con una frase come questa: “nell’anno in questione ci sono stati 342 morti, non voglio che tu sia il 343°”, è preferibile lasciarlo in cifre o scrivere trecentoquarantadue e trecentoquarantatreesimo? Grazie

    Rispondi
    • È preferibile scrivere il primo valore in lettere, quindi “trecentoquarantadue” (a meno che non ci siano altri numeri in cifre nelle frasi precedenti e/o successive) e sostituire il secondo: “non voglio che tu sia il prossimo”.

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  3. Ottime indicazioni! Molto utili.
    Un chiarimento, si scrive 30.000 anni or sono oppure 30000 anni or sono (senza il puntino delle migliaia)?
    Grazie
    Un cordiale saluto

    Rispondi
    • Quando un numero è composto da cinque o più cifre, inserire il punto ne facilita la lettura. Quindi: “30.000 anni or sono”.
      Poiché non si tratta di un numero complesso, però, in un testo creativo è preferibile scrivere: “Trentamila anni or sono”, con il numero espresso in lettere.

      Rispondi
  4. Ciao, veramente interessante quanto ci hai esposto, hai cancellato quasi tutti i miei dubbi, infatti alcuni rimangono, anche perché avendo scritto un libro fantasy storico con Word, lo stesso mi indica errori che mi mettono in difficoltà.
    es. 100 anni della scuola alpina, numeri o lettere?
    14° Corso “CAURIOL” anno 1952, 14° o quattordicesimo?

    Grazie per i consigli, cordiali Saluti

    Carlo Argiolas

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    • Nel primo caso è meglio “Cento anni della scuola alpina”.
      Nel secondo dipende dal contesto. Se di norma si preferiscono le lettere (quindi “quattordicesimo”), a volte si presentano delle eccezioni, come nel caso dei numeri che identificano le unità militari (“1º Reggimento”, “16º Stormo”). Trattandosi di un ambito simile, manterrei la forma in cifre, quindi “14º”.

      Rispondi
    • Se il testo non è tecnico (es. scientifico, statistico, matematico), allora è preferibile la forma estesa “venti gradi”. Viceversa, in caso di testo tecnico, si consiglia la forma “20°”. Attenzione a non confondere il simbolo dei gradi ° con la lettera “o” minuscola º.

      Rispondi
  5. Salve. In un romanzo quali delle seguenti è corretta?

    “Sono nato nel ’76”
    “Sono nato nel Settantasei”
    “Sono nato nel settantasei”

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  6. “Per ottanta candeline sono ottomila lire, più questa che costa quattordicimila. Totale è ventiduemila, facciamo ventimila di tutto”.
    È meglio in cifre o in lettere? Grazie.

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    • Se si tratta di un problema matematico è consigliabile usare le cifre; se invece è una frase tratta da un testo narrativo meglio mantenere le lettere.

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  7. Ciao, nel caso nel quale c’è un intervallo tra due numeri seguito dal simbolo della percentuale, ad esempio 0,5-1,5… il simbolo della percentuale % andrebbe scritto dopo ogni numero o soltanto dopo il secondo?
    E se volessi scrivere tra il 2 e il 3%, il simbolo % si dovrebbe aggiungere anche dopo il 2?
    Grazie

    Rispondi
    • Se usi il trattino breve per separare le cifre, va bene porre il simbolo di percentuale alla fine.
      Quindi: 0,5-1,5%.

      Nel secondo caso, invece, è consigliabile inserire il simbolo dopo ogni numero.
      Quindi: tra il 2% e il 3%.

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  8. Buongiorno, nel caso dei numeri che passano il milione corrispondenti a documenti [come la carta d’identità] scritti in lettere in un’altra lingua e da tradurre all’Italiano: Qual è la forma corretta di scriverla nella traduzione?
    Per esempio, è corretto scrivere:
    dodici milioni trecentoventitremilaquattrocentosei?

    Rispondi
    • In generale per i numeri molto lunghi si consiglia di usare le cifre: 12.323.406.
      Trattandosi in questo caso di un numero identificativo (riportato in cifre nei documenti ufficiali), meglio rimuovere gli eventuali punti. Quindi: 12323406.

      Rispondi
    • Se è richiesto l’uso delle lettere dovresti scrivere ventiseimilaquattrocentottantuno oppure ventiseimilaquattrocentoottantuno.

      Rispondi
      • Ciao Adriano,
        Grazie di avermi aiutata a conoscere meglio l’uso dei numeri in Italiano. Ti ringrazio per la tua risposta, chiara e veloce.
        Saluti !

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  9. Un dubbio, ma in una frase tipo “Il mese di maggio del duemiladue” è corretto scrivere duemiladue in lettere oppure, essendo un anno specifico, è meglio scriverlo in numeri, cioè “Il mese di maggio del 2002”? Grazie

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    • Gli anni specifici andrebbero scritti in cifre, quindi “Il mese di maggio del 2002”. Ciò vale anche se l’anno è il 2000, perché si tratta sempre di un momento specifico (il mese di maggio di quell’anno, appunto). Se invece ti riferisci al periodo storico, allora si preferiscono le lettere: gli anni Duemila (ovvero dal 2000 al 2009), il Novecento (dal 1900 al 1999), gli anni Novanta (dal 1990 al 1999), e così via…

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  10. Volevo lasciare un piccolo un ringraziamento per aver fugato un mio dubbio.
    Complimenti anche per aver risposto a tutte le richieste di consulenze. Un professionista poteva tranquillamente evitare, specie quando le domande erano spiegate nel testo.
    Grazie per aver avuto questa piccola attenzione anche nei confronti di chi scrive per diletto e quindi, pur volendo imparare, non può/vuole avvalersi di un editor professionale.

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